L'ULTIMA STREGA - La caccia è ancora aperta?

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VISTO PER VOI da Claudio Crocetti.

E sul palco del Teatro Brancaccio, facciamo un viaggio nel passato.. ma sono davvero finiti quei tempi?

Giovedì 27 ottobre ha debuttato “L'Ultima Strega” di Andrea Palotto e Marco Spatuzzi, che sarà in scena fino al 6 novembre.

Ispirato a una storia vera: Anna Göldi, o Göldin, spesso trascritto con il dittongo Goeldi (Sennwald, 24 ottobre 1734–Glarona,13 giugno1782), fu l'ultima donna ad essere condannata a morte per stregoneria in Europa. Una storia davvero complessa da raccontare su un palco e in un musical. Una première superata alla grande.



Tra le montagne della Svizzera del settecento, Anna Goeldi (Valeria Monetti) si trova a fare i conti con la diffidenza di una piccola comunità cantonale nei confronti di chi è diverso e forestiero. Lei madre ferita e sola, coraggiosamente padrona del proprio destino ed incredula dell’effimero caso, verrà punita dall’odio e dalla gelosia, dalla vendetta, avida di assoluzione di un giudice “illuminista a intermittenza” (Cristian Ruiz), incatenato al passato della stessa donna, ma abituato a comprare il silenzio e il consenso, a costruire il bene e il male e a ricorrere alla superstizione popolare per servire vendette e sentenze senza appelli. Gli unici sordi al pettegolezzo e capaci di vedere oltre la menzogna che si autoalimenta sono un “cavaliere del pane” imbranato e dolce come le delizie che sforna, un giovane fabbro, intento a forgiare il suo cuore, e l’oggetto dei suoi pensieri amorosi, la piccola Sara, adolescente figlia del giudice (interpretata dalla giovanissima Mikol Barletta) spontanea e sensibile, spensierata, innamorata della vita e misteriosamente legata alla protagonista.



Un gioiello di prosa in musica, perchè “L'ultima Strega” non può essere considerato un musical vero e proprio. 

La narrazione della storia è molto ben scritta e i dialoghi sono sorprendentemente fluidi e ben strutturati. I bellissimi brani di Marco Spatuzzi suonati dal vivo dall'orchestra diretta da Andrea Scordia, sono interpretati magistralmente da professionisti del musical italiano.

Si apprezza molto la capacità e la maestria dell'autore per come viene narrata la vicenda e decisamente valida la scelta dell'inserimento di personaggi di “rottura” (i due giornalisti) per alleggerire i toni drammatici dell'opera.

Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi, volti noti del format cabarettistico “Colorado” e voci radiofoniche di una delle radio più seguite della capitale (Radio Globo), si innescano perfettamente con la loro innata comicità all'interno di questa storia dark. Vorrei però sottolineare che manca un pochino quell'atmosfera cupa che un titolo come “L'Ultima Strega” dovrebbe delineare.

Non voglio dilungarmi troppo sulle vicende della storia e su ciò che accade a Glarona, ma un accenno ai personaggi è doveroso perchè sono tutti estremamente ben delineati nel corso delle 2 ore e 15 di spettacolo, tempo che ritengo corretto per approfondire e valorizzare le indubbie capacità recitative e canore di un cast di ottimo livello.

Un plauso particolare lo voglio dedicare al bravissimo Giulio Corso, che già abbiamo apprezzato nella scorsa stagione in “Rapunzel” al fianco di Lorella Cuccarini, che interpreta Lucas, il giovane fabbro del paese timido e impacciato.

Straordinaria la presenza di Valeria Monetti, indiscussa grande artista del teatro e non, nel ruolo di Anna Goeldi: una grande capacità vocale e recitativa che cattura in ogni scena l'attenzione del pubblico. Il ruolo del perfido Dottor Tschudi è affidato al grande Cristian Ruiz, un grande pilastro del nostro teatro musicale, che nelle scene più “forti” riesce a comunicare ogni sfaccettatura del suo complesso personaggio. 

Ruiz e Monetti, insieme a tutto il cast, trasportano il pubblico fino alla scena finale rendendolo partecipe del tragico epilogo che subirà la giovane donna.

“L'Ultima Strega” ha visto il debutto della giovanissima Mikol Barletta, nel ruolo di Sara, figlia del protagonista, che ha riscosso grandi consensi nel pubblico.

Un punto di forza sono sicuramente le scenografie di Gianluca Amodio, un sistema ruotante in legno su due livelli che permette cambi scena senza interruzioni. Il disegno luci di Daniele Ceprani arricchisce ogni quadro anche se, come detto prima, sarebbe stata più adatto uno stile più dark. Nuove e non comuni le coreografie di Gianmarco Capogna e in perfetto stile d'epoca i costumi di Bianca Borriello

Un prodotto ITALIANO di grande qualità che dimostra, ancora una volta, le grandi capacità del nostro teatro musicale e, in questo caso, il grande talento di Andrea Palotto. 

“L'Ultima Strega” offre molti spunti di riflessione. Il tempo delle streghe si è diversificato nel corso del tempo, ma le vittime di malelingue e dicerie, continuano ad essere attuali, sotto varie forme e, talvolta, diventano fatti di cronaca nera che segnano la storia di un popolo e di un paese.

La caccia dunque è sempre aperta? 
Quod advertad Deus...

Al Teatro Brancaccio fino al 6 novembre. Biglietti su www.ticketone.it 

Claudio Crocetti 

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L’ULTIMA STREGA

Testo, Liriche e Regia di Andrea Palotto
Musiche di Marco Spatuzzi
Direzione musicale di Andrea Scordia
Orchestrazioni di Alessandro Taruffi
Coreografie di Giammarco Capogna
Scene Gianluca Amodio
Costumi di Bianca Borriello
Disegno luci Daniele Ceprani
Aiuto regia Emanuela Maiorani

Con:
Valeria Monetti
Cristian Ruiz
con Alessandro Tirocchi
Maurizio Paniconi

Giulio Corso

e con la Partecipazione straordinaria di
Simone Colombari e Lorenzo Gioielli

e (in ordine alfabetico): Valentina Arena, Daniele Derogatis, Rosy Messina, Michelangelo Nari, Angela Pascucci, Albachiara Porcelli, Daniela Simula, Manuela Tasciotti e la giovanissima Mikol Barletta.

Musicisti: Andrea Scordia, Tiziano Cofanelli, Federico Zylka. 
FOTO DI SCENA: Pino Lepera.

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