"Tre papà per un bebè" al Teatro della Cometa

15:19

Stagione teatrale 2015 | 2016
Teatro della Cometa

28 settembre |16 ottobre 2016

Good Mood e Problem Solving
 

presentano

Mario Zamma, Nicola Canonico, Giuseppe Cantore 
e con la partecipazione di Alessia Fabiani

con Leonardo Barbarisi e Valerio Felici


TRE PAPÀ PER UN BEBÈ

di Antonio Grosso

regia Roberto D'Alessandro

assistente regia Viviana Simone
musiche Mariano Perrella
scene Biagio Barbarisi e Clara Surro
costumi Clara Surro
luci e fonica: Marcello Vanni


Mercoledì 28 settembre 2016 alle ore 21,00 tornerà a grande richiesta al Teatro della Cometa di Roma, l’esilarante spettacolo “Tre papà per un bebè” scritto da Antonio Grosso per la regia di Roberto D’Alessandro e prodotto dalla Good Mood di Nicola Canonico e dalla Problem Solving di Mauro Atturo .

In scena Mario Zamma, Nicola Canonico, Giuseppe Cantore, Leonardo Barbarisi e con la partecipazione di Alessia Fabiani.

"Tre papà per un bebe’” è la storia di tre amici quarantenni che vivono nello stesso appartamento, ognuno concentrato nel proprio lavoro e nella propria vita da single: un donnaiolo impenitente, un omosessuale eccentrico e un laureato in ginecologia con problemi con l’altro sesso, all’improvviso piomba in questo tranquillo menage domestico, un neonato di pochi mesi ed a complicare la situazione giunge anche in maniera inaspettata una misteriosa ed avvenente ragazza.

All’ improvviso arrivo del neonato, i tre uomini cominciano, giorno dopo giorno, a mettere in gioco le loro proprie priorità e i propri sentimenti. Il piccolo porterà nelle loro esistenze una rivoluzione tale che li guiderà a capire il vero senso della vita e li libererà finalmente dal “Peter Pan” che c’è in ogni uomo, per ritrovare la propria maturità fra le braccia del bebè. Tra pappe, ninna nanne e pannolini i tre affronteranno problematiche mai immaginate e l’arrivo della bella e curiosa ragazza metterà a dura prova la determinazione dei tre neopapà. La commedia affronta, in maniera leggera, la tematica della paternità e dell’amore per i figli, in un susseguirsi di comicità e strane riflessioni, intervallati da momenti teneri e poetici, con un finale inaspettato.

“Mescolando tutti questi elementi ed inserendo caratteri esilaranti, situazioni comicissime, un fuoco di fila di coupe de theatre prende vita “TRE PAPÀ PER UN BEBÈ”. Il compito della regia su un copione così ben concepito non poteva che cercare di renderlo al meglio, esaltandone appunto le peculiarità, evitando di scadere nel macchiettiamo dei personaggi, rendendo il più possibile credibile la situazione. La vera difficoltà della messa in scena è rappresentata dal “neonato”, che prende “vita” attraverso la magia del teatro. La commedia pone all’attenzione problemi attualissimi, uno su tutti la famiglia allargata, l’idoneità degli ambienti dove far crescere un bambino, la legislazione in materia che pone aspetti discutibili. La risposta che dà la commedia è quella di sempre, l’amore vince . La leggerezza della commedia accompagnata alla sua tematica mi rende questo lavoro particolarmente interessante, è sull’alternanza tra comicità e dramma che si basa lo studio dei miei ultimi dieci anni, qui si aggiunge la tenerezza di alcuni momenti, il sentimento che rendono palpitante la commedia e che la inseriscono nell’idea di Commedia Italiana sviluppatosi negli ultimi anni nella drammaturgia nostrana. Commedia Italiana che si differenzia da quella che è la “Commedia all’Italiana” ma che da lì nasce e lì ha la sua radice. La vita anche nei suoi momenti più drammatici ha sempre un aspetto che strappa un sorriso. TRE PAPÀ PER UN BEBÈ ne strappa più di uno, ma commuove e fa riflettere ed è questo il teatro che mi piace fare.” Roberto D’Alessandro.

Le scene sono Biagio Barbarisi & Surro, i costumi sono di Clara Surro, luci e fonica E.p Moretti, grafica Cecilia Pelosi, le foto di scena sono di Raffaello Balzo, le relazioni esterne sono curate da Francesca Zanon e da Chiara De Felice, organizzazione Enza Felice, assistente regia Viviana Simone.

Lo spettacolo sarà in scena fino a domenica 16 ottobre 2016 alle ore 17,00.

Due atti – durata 105 minuti




You Might Also Like

0 commenti