La nuova stagione del Teatro Kopò

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La nuova stagione del Kopó si apre con una notizia che porta il teatro di via Vestricio Spurinna nell’alveo dell’avanguardia e del futuro. 
Per la prima volta in assoluto, un teatro italiano avrà una seconda sede – una filiale per così dire – collocata in un’altra città. Dal prossimo autunno, infatti, nascerà il Teatro Kopó Brindisi. 
Questa nuova realtà culturale porterà sul territorio pugliese la formula innovativa già sperimentata nella Capitale con uno straordinario successo di pubblico e di critica. 
Pur essendo sprovvisti di finanziamenti e ‘appoggi esterni’, i giovani che gestiscono il Kopó hanno deciso di imbarcarsi in quest’avventura animati dall’amore per il teatro, per la cultura, e per il nostro Sud. 

Come a Roma anche a Brindisi ritroviamo il direttore artistico Francesca Epifani al timone del nuovo progetto. Il teatro rappresenterà una ventata di novità in un contesto, come quello brindisino, attraversato da un grande fermento culturale che fatica tuttavia a trovare un proprio spazio. L’opening, la conferenza stampa, il Cartellone verranno comunicati in seguito. 

La Stagione 2016/2017 del Teatro Kopó Roma propone undici imperdibili spettacoli. Sul palcoscenico dialogheranno il passato e il presente, la Storia e le storie, la tradizione e la modernità. Protagonisti di questo grande racconto corale, che va visto dal primo all’ultimo spettacolo, ci saranno giovani artisti di compagnie teatrali provenienti da tutta Italia. 

Si parte con Porn Up Comedy di e con Lisa Moras, in scena dal 7 al 9 ottobre; uno spettacolo ironico e senza veli sulle donne del nuovo millennio. 

Dal 4 al 6 novembre, con La scuola non serve a niente, Antonello Taurino ci farà attraversare i disastri della scuola italiana e i più ancor disastrosi tentativi di riformarla. 

In Domani mi alzo presto della compagnia Amor Vacui si parlerà di giovani adulti molto spaventati dal futuro, in scena dal 2 al 4 dicembre. 

Il nuovo anno porterà la rilettura di un grande classico come L’Otello di Shakespeare, grazie allo spettacolo Fragile della compagnia Il Bagaglio del teatrante, in scena dal 20 al 22 gennaio. 

Dal 3 al 5 febbraio con Impresa bellissima e pericolosa di Fabrizio Paladin impareremo ad amare la bellezza della Commedia dell’Arte italiana. 

Regine Sorelle di Teatro dell’osso ci farà riscoprire le vite di Maria Antonietta e Maria Carolina d’Asburgo: due sorelle, due regine di due città (Parigi e Napoli) sconvolte dalla Rivoluzione, in scena dal 24 al 26 febbraio. 

A riportarci all’oggi ci pensa lo spettacolo Disconnessi di Teatro Tabasco, 10-12 marzo, interamente dedicato ai rapporti umani e alla solitudine nell’epoca di Internet. 

Dal 24 al 26 marzo, Shakespeare aveva le tette di PTK (Produzioni Teatro Kopó) proporrà una sorprendente rilettura di due donne simbolo dell'opera shakespeariana: come affronterebbero al giorno d’oggi il peso di un amore impossibile Lady Macbeth e Giulietta? 

Eduardo #oggipiucheieri di Compagnia dell’Arte, in scena dal 7 al 9 aprile, riproporrà i temi chiave del grande commediografo napoletano nella convinzione che senza passato non ci possa essere futuro. 

Dal 28 al 30 aprile, Maturina Fantesca di e con Patrizia La Fonte vuole dar voce alla governante di Leonardo per svelare segreti e personalità del grande Maestro. 

A chiudere la stagione, in scena dal 19 al 21 maggio, The Big Mac della compagnia teatrale Raum Traum, che racconta la storia di un giovane attore che interpreta un vecchio attore shakespeariano che solo attraverso le parole di quest’ultimo riesce a parlare di sé.

www.teatrokopo.it

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