MESSER FILIPPO - OPERA POPOLARE il 23 giugno a Spilamberto

15:01

Messer Filippo

il musical-opera popolare

da un'idea di: Giuseppe "Beppe" Cavani, Luca Cioni

Sotto al Torrione di Spilamberto, 

23 giugno 2016 ore 21:30 
Dopo il grande successo del debutto al Teatro Carani di Sassuolo nel 2014, la storia di Messer Filppo rivive proprio sotto alla torre che lo vide prigioniero.


La storia:

La porta della torre si apre davanti a una scala di mattoni che s’ arrampica per cinque rampe sempre più strette fino a una stanza col soffitto alto. E’ la prigione dell’ antico castello dei nobili Rangoni e gli anelli di ferro ancora infissi nei muri fanno immaginare catene e lamenti di disgraziati.

Qui venne imprigionato, nel Cinquecento, un certo Messer Felippus che raccontò sulle pareti di questa prigione, con testi e disegni, la sua tragica storia d’ amore e di morte.

Messer Filippo dovette vivere chissà quanto in questa cella lunga un metro e ottanta e larga meno di un metro, dov’ è possibile stare in piedi solo in un punto, perché il soffitto scende subito verso il basso e obbliga a stare con la schiena piegata. Ci vuole un po’ per superare il senso di oppressione e cominciare a guardare le pareti dove parole e immagini si sovrappongono confuse e raccontano una storia ancora tutta da interpretare. Si vede Messer Filippo con un archibugio in mano, un veliero che pare spagnolo, la bella castellana elegantissima, un bambino, strumenti di tortura, diversi stemmi nobiliari, ancora la castellana che tiene un bambino per i piedi e – ripetuta più volte – la figura di una donna in abito scuro con la spada in una mano e una testa decapitata nell’ altra.

A vedere questa storia ritornata dall’oblio dei secoli vennero i funzionari dell’ Archivio di Stato di Modena che esaminarono i disegni e lessero come poterono le iscrizioni un po’ confuse arrivando alla conclusione che si trattava di una storia scritta da un prigioniero. Un uomo che forse era finito in quella cella per l’amore di una donna. «Io sono Filippo chiamato il diavolino/ che mai più so stato in prigione ma la mia vita fo martorizzata/ che de a chosì certamente perché fo meschino non feci a nisiuno male…».

Tante scritte difficili da leggere, un po’ sbiadite e a volte contraddittorie, ma che comunque portarono gli esperti a immaginare una storia più o meno così. Messer Filippo era un mercante di stoffe di probabile origine ispanica che in un anno imprecisato del Cinquecento si presentò al castello di Spilamberto, presso i nobili Rangoni, per vendere preziosi tessuti portati da oltremare. Venne bene accolto e ospitato a lungo dal signore e dalla castellana che subito fu attratta da broccati e sete, ma anche dal mercante, un uomo «ne colto ne ignorante», ma che aveva viaggiato molto e frequentato nobili e potenti. Così sbocciò una storia d’ amore non proprio platonico e dopo nove mesi nacque un bel bambino che il signore del castello non riconobbe affatto come suo. Non gli ci volle molto a capire chi era il padre. Messer Filippo venne rinchiuso in quella cella nel sottoscala (forse fatta apposta per l’ occasione), dove mentre aspettava il boia ebbe il tempo per realizzare il fumetto della sua tragica storia.”.


(TRATTO DAL “CORRIERE DELLA SERA”)
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Messer Filippo 

il musical-opera popolare
da un'idea di: Giuseppe "Beppe" Cavani, Luca Cioni

Spilamberto 23 giugno 2016 ore 21:30



Gli interpreti:

il fantasma: LALO CIBELLI

messer filippo: DAVIDE CAMBI

giulia: ALICE PIGNATTARI

caterina: GIULIA BELLEI

il boia, il musico e il nobile: STEFANO COLLI

l'ancella: DANIELA MUCCI

il duca di camerino e il marchese rangoni: JACOPO VIOLI

il messo: STEFANO COVIZZI

le cortigiane: GIULIA MATTARUCCO, ELEONORA LOMBARDO, MADDALENA LUPPI 



il corpo di ballo: LINDA ZACCHI, NOEMI MIGLIORI, BEATRICE VIOLI, DEBORAH DOZZI, LUCIA LA FORGIA

coreografie di MANON PERONNE

le comparse:

la controfigura del fantasma e il frate: MARCO BADINI

gli armigeri: FRANCESCO CAVANI, TOMMASO CAVANI

gli orfanelli: ADAMO, ALICE, CRISTIANO, GIULIA, GEMINIANO, JACOPO, LEO, SEBASTIANO


produzione: MERCATINO DI VIA OBICI e ASSOCIAZIONE CON-FINE

regia di FRANCESCA CAVANI e MIRIAM COLOMBINI

coordinamento alla regia di SEVERO SEVERI

scenografie di FRANCESCA CAVANI e MIRIAM COLOMBINI

costumi di AGNESE TRALDI

autori testi originali : ROMANI GIOVANNI, LUCA CIONI, GIUSEPPE CAVANI, TIZIANO FERRARI, SILVIO CEVOLANI, LUIGI BAROZZI, SEVERO SEVERI, DAVIDE FAZZI, MAURIZIO COLLINA.

i musici:

musiche e direzione d'orchestra: M° BEPPE CAVANI

chitarra: MARCO FORMENTINI

basso: DANIELE BAGNI

batteria: MAX BALDACCINI

oboe: MARTINO CAVANI

violini: TANIA RIGHI, MARCO MICHELINI

viola: FILIPPO CHIELI

violoncello: ANTONIO BRAIDI

fonico: OTTO (ANDREA SALVATO)

con la partecipazione dei musicisti del corpo bandistico "G.VERDI" di Spilamberto:

flauti: MARTA MALMUSI, PIERGIUSEPPE CAMBONI

clarinetto basso: ANDREA CLO'

clarinetto: ERMANNO CLO'

corno: FILIPPO FULIGNI

trombe: GIADA FULIGNI, LUCA TASSI

tromboni: FAUSTO BRUZZI, ALBERTO CLO'





















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