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BILLY ELLIOT- Un musical da 10 e lode

E si può dire che finalmente anche l'Italia ha il suo BILLY ELLIOT in una strepitosa produzione firmata da Massimo Romeo Piparo. 

Dopo aver debuttato la scorsa stagione al Sistina, lo spettacolo ha iniziato il tour 2015/2016 toccando le maggiori città italiane e ora è in scena al Teatro Nuovo di Milano fino al 10 gennaio 2016.

Basato sull'omonimo film di Stephen Daldry del 2000, "Billy Elliot The Musical" ha debuttato nel West End (Victoria Palace Theatre, Londra) nel 2005 ed è stato nominato per nove Laurence Olivier Awards vincendone ben quattro. L’incredibile successo conseguito ha fatto sì che lo spettacolo approdasse anche a Broadway nel 2008 dove ha vinto dieci Tony Awards – gli Oscar del Musical – e dieci Drama Desk Awards.



Una storia che fa sognare intere generazioni. Il giovane Billy (Alessandro Frola), orfano di madre, vive con il padre (Luca Biagini), il fratello Tony (Donato Altomare) e la nonna (Cristina Noci) in un'Inghilterra in rivolta contro il governo Thatcher dove le miniere chiudono e i lavoratori cercano di far valere i loro diritti. 
Non è certo il quartiere delle grandi occasioni per nessuno. Billy è costretto dal padre e dal fratello a prendere lezioni di pugilato in una sgangherata palestra; e proprio qui avviene il suo incontro con Mrs. Wilkinson (Sabrina Marciano) e le sue vivacissime allieve di danza, e con l'esuberante pianista dalle doti nascoste (Maurizio Semeraro).

Da questo momento nasce l'evoluzione di Billy, che lentamente sente crescere il suo essere nella danza, il suo carattere, la sua personalità, iniziano a fondersi passo dopo passo, trascinato dalla travolgente dinamicità di  Mrs.Wilkinson che scorge subito in lui un grande talento.

Il rapporto di Billy con il padre e il fratello non è certo tra i più rosei, e a volte deve "badare" alla sua nonna che non ricorda dove mette le sue ciambelle. Il ragazzo sente inevitabilmente la mancanza della madre (Elisabetta Tulli) fino a vederla e a parlarci.

La storia si evolve tra le battaglie del sindacato e la crescita di Billy, diviso tra la sua voglia di fare l'audizione per entrare nella celebre accademia di ballo, e la paura di confidarlo alla sua famiglia, ma il ragazzo trova un appoggio nel suo amico Michael (Christian Roberto) che, in modo diverso, si approccia con la propria crescita e i suoi cambiamenti.

Kevin (Arcangelo Ciulla), Big Dave (Sebastiano Vinci), la piccola Debbie (Claudia Mangini), George (Jacopo Pelliccia), Leslie (Rachele Pacifici)... tutti contribuiranno ad aiutare Billy a realizzare il suo sogno in un finale davvero emozionante.

Le straordinarie musiche di Elton John, l'addattamento in italiano di Massimo Romeo Piparo, la direzione musicale del Maestro Emanuele Friello, le brillanti coreografie di Roberto Croce, i costumi di Cecilia Betona, impianto luci di Umile Vanieri e la scenografia semplice e ad effetto emozionale di Teresa Caruso, ci regalano uno spettacolo impeccabile dal punto di vista tecnico. 

Un ensemble davvero perfetto sia nella danza che nel canto: Rachele Pacifici, Giuseppe Inga ( che interpreta una coreografia come Billy da grande), Gea Andreotti, Giorgia Arena, Paolo Avanzini, Andrea Bratta, Germana Cifani, Nico Colucci, Davide Dal Seno, Tiziano Edini, Giuseppe Galizia, Carlo Alberto Gioja, Lorenzo Gitto, Linda Gorini, Lorenzo Grilli, Fabrizia Scaccia, Francesco Venezia.

Straordinario Luca Biagini, che commuove ed emoziona nella sua "trasformazione" paterna. Cattura e delizia la grinta e il talento di Sabrina Marciano, perfetta nel ruolo di Mrs Wilkinson. E come non nominare la nonna, la simpaticissima Cristina Noci che conquista il pubblico sin dalla prima scena e la dolcissima presenza (peccato che sia breve) di Elisabetta Tulli, la mamma defunta di Billy.

Un gruppo decisamente ben affiatato e di grandi qualità tecniche, ma lasciate che vi parli dei giovanissimi del cast.

Alessandro Frola è decisamente un Billy Elliot favoloso. Il suo viso, la sua presenza e le sue grandi qualità di danzatore (un pò più deboli quelle canore) entrano nel cuore del pubblico che di certo non è abituato a vedere dei piccoli talenti su un palco prestigioso e in uno spettacolo di grande successo. 

Strabiliante anche la presenza scenica e la grandi qualità da attore brillante di Christian Roberto, il giovane Michael, che diverte ed emoziona con uno stile da grande ed esperto attore.

Un musical che va oltre le aspettative, una produzione ben riuscita in tutti i sensi. 

Ormai lo sappiamo, il teatro musicale ci può insegnare anche a riflettere, a pensare alle relazioni della nostra vita quotidiana... e Billy Elliot ci rammenta una grande verità: i nostri figli non sono uguali a noi e i loro desideri, le loro ambizioni e i loro sogni devono essere supportati e prendere la loro forma. Non importa se le loro aspirazioni non sono le nostre, è la loro storia e i genitori devono aiutarli a scrivere le prime pagine... al finale ci penseranno loro!

Al Teatro Nuovo di Milano fino al 10 gennaio. Biglietti su www.ticketone.it 
Tutte le date del tour su www.billyelliot.it 





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